domenica 20 agosto 2017

two sisters


Diceva a due voci, al termine dell’avventura di Antigone - generata contro, e della sorellina Ismene, entrambe figlie della propria nonna e altamente operative, del conflitto e dei vani tentativi di riparazione e restauro, commentando la morte crudele dell’amatore innocente: almeno lo portassero lontano, l’uomo insensato che ti uccise, o figlio (e non voleva); quell’io, che non vedo alla mia miseria alcun sostegno. Lo diceva piangendo in terza persona, per i motivi più svariati, gli anni in questione fin dentro lo scorrere dei secondi e delle loro più piccole frazioni sono una morte soffocante - e su tutto questo l’incombere degli epigoni pronti a distruggere e radere al suolo tutta la baracca al successivo assalto, contro qualunque balorda deformazione dell’idea di salvezza, che di questa non ce n’è se non nel taglio invisibile di un istante senza tempo, lasciano un archivio devastato di documenti di difficile lettura, per il diletto di sfogliarli, ora.




martedì 15 agosto 2017

serenata


dertritte grimm, vesperale al balcone dell'amata chiamatela
come volete intorno alla sconfitta della legge di gravità e di tutte le altre
al balcone di quale diafana creaturale apparenza
ridere degli occhi - chiedono oggetti che non li
distruggano, allora nessun oggetto ma vedere la figura
mutarsi nell'orgasmo quasi immobile di un angelo
parallelo al terreno catastalmente configurato da sciagure
immani e indicibili, eppure nulla di tutto questo è vero o
reale - bella da splendere e da esplodere così si
canta e che luce vi balla è lei un libro con
cui  sparire nel  crepuscolo, congiungersi con l'arcobaleno.





giovedì 10 agosto 2017

seconda distruzione dei luoghi


Cuneo, via Carlo Emanuele: telefonato ad una tipica agenzia di regime, niente di ufficiale, favori che non possono negare, dicono che il letto è fatto. In tiratura limitata, così è meglio, vagheggiano di immergersi nel jazz, sono ancora lì: per poco.
Se scrivi non dai tregua all’indicibile, né quello a te, e in ciò consiste, letteralmente tutta la vita, che non è nata e non può morire, poi sapete, si chiude a scrivere per qualche ora, sembra quasi che si calmi.
Cuneo, di fronte al palazzo comunale, inutile fare gli eroi, meglio il bar e la tabaccheria.
Il luogo ideale, nel senso di virtuale, per un’annotazione come questa, corso Dante, colui che dona è il poeta, non si sa se frasi o versi, un peana di gloria come la descrizione di alcune lesioni oroscopiche - lesioni o lezioni?
La vita una visione dello spirito, Gerusalemme liberata XIV 70-71, su Morgan le fay. Problema dell’anoressia in Lacan: non una che non mangia, ma una che mangia niente. Faust II, V, III, 21-23.
In loco sub terraneo, lucerna extincta, universi immaginari che sono super-reali, come fosse il phasma, l’antiuniverso di Bester, basato sulla masturbazione reciproca, opposto al nostro mondo, non esiste io durante il rituale né niente altro, vi si raggiunge lo stato di quiete completa tramite il riassorbimento nella coscienza primordiale, che è presente sebbene intrappolata nello spaziotempo




sabato 5 agosto 2017

romance zero tre quattro

Miriadi d’ancelle magiche e fulgidi araldi.
Nell’annichilimento e svuotamento di ogni comunicazione.
Scoperta di un motivo sigillo grafico cinese ad elva.
Ferite incurabili e fallimenti che hanno lasciato il segno. lunghe storie di morte e di dolore, riflussi, i seventies…
g. sul non avere un interno, ella era convessità e pienezza
(perché) c’è una storia? Affermativamente.
Tigri di nebbia e draghi di nubi per fogli e miraggi, questo l’ambiente.
Di quel che fa d’ogni topologia un artificio, un costrutto di finzioni. Le artemidi là evocate e descritte non hanno un interno ma nondimeno è all’interno che tutto si svolge, dentro una guaina, un pettorale, una nera tunica, cavità remote ed inaccessibili, impenetrabili per il fatto di esservi già dentro.
Una seconda spiegazione, non peregrina, suggerisce l’idea di un manufatto invisibile.
il testo dunque un fiore qualche volta - nascosto dal gladiolo troppo grande, in un solo corpo lo scatenarsi di orde leggendarie.
Bagni penali della multimedialità ed ergastoli della scrittura, quali passaggi dagli uni agli altri, ci si mettano pure le perniciose influenze delle mode e le coercizioni del mercato.
Scritto in un tunnel fiocamente illuminato, più in là scorre la Roya, lampi su Tenda.
Elementi di geometria, figure regolari ed irregolari, dal punto alla linea, ai poligoni ed al cerchio, linee parallele, divergenti, convergenti, allucinano un conteggio e più ancora un dislocarsi raccontano di una pittura del tutto invisibile là, fuori scena.
Richiami talmudici: gigli o rose mutati in fiamme d’inferno al crepuscolo, all’alba risplendevano nella gloria dei cieli - sette angeli, sette colori, sette fiori, sette squilli di tromba, sette sigilli, sette stelle.
Ed ancora un’altra volta, poiché la bellezza altro non è che il principio di un tremendo che ancora non riusciamo a sopportare, e se tanto l’adoriamo è perché essa serenamente disdegna di distruggerci.
Mansit odor, posses scire fuisse deam. Mi dica cosa ha combinato. Combinato? Mi sono unito alle sirene, in fondo alla cisterna dove vive il re dei nani.
In varianti che interminabili si succedono il procedere della strofa, gli abiti leggeri fradici di pioggia, la vita che danzava nelle mille carezze del desiderio eccetera, l’estate alle porte di che cosa, in due parole che sono una e sono tutte, passi di ritorno: dal luogo del delitto ai luoghi del diletto, una scelta fra noie e troie, quale vecchia figura di decomposizione e raccapriccio che si trasforma nella fanciulla splendente dalle membra inerti come per un’intensa passione e dalle bellissime gambe dentro il petalo del loto, fin qui romance primavera 2003 febbraio 2004.

Strutture prigioniere di altre strutture, ipostasi falliche e teste a dirne una.



giovedì 3 agosto 2017

Graffito veneziano o il Parmenide minore


così si comincia la rota non sacra dentuta piuttosto
rapporto fra spazio percorso e tempo impiegato
- Parmenide - dissi atterrito - possibile che TUTTO QUESTO
sia opera d'un bambino
ei tacque
ristette
ma era il suo corpo in rapporto continuo incestuoso
col mondo: una filosofia
fratto dei suoi capillari che colano a grano di clessidra
nella terra
così la scuola era peripatetica
e si correva intorno per la pista delle bighe
cercando di ghermirsi per il collo l'ombra
l'ultimo del corso e della corsa era consuetudinariamente
scuoiato
e appeso allo gnomone
così si evitava venire raggiunti dai flussi del pianeta
le croste suppurate della faglia di sant'andrea
contavano a eoni a eoni a eoni la
noia
la rota riannoda tiranna note e toni nebulose
sale del pianeta in annosa dissolvenza
ute gar an gnoiès to ge me ne eon
questa è una strada preclusa a ogni ricerca
ou gar anustòn
le ossa macinate
odore di narciso putrefatto sui binari
ultimo rosario di denti di bambino prima della palingenesi fetale
in little bang

attendibili fonti settecentesche riportano che una testa può continuare a
manifestare inequivocabili segni di vita quali il movimento cosciente degli
occhi per circa due minuti
dopo essere stata recisa dal corpo

il tempo medio necessario per recitare questo testo è di circa 130 secondi



domenica 30 luglio 2017

sirventese dell'orca


Sirventese dell’orca e della troia, un poema erotico il fondoschiena istoriato, una versione dello scudo di Achille dove tutto è raccontato, soglia d’altrimondi e oltre mondi, che cosa aggettasse da invisibili ovali. parole dietro orizzonti davanti, zone erogene a schizzare in cielo.




martedì 25 luglio 2017

in che polla


In che polla nebbia nimbo manto d'estasi
Conficcare il capo e quanto ne segue
Una brezza immaginaria che passa
Di che sia corriere la nuda araldica
Della femmina in questione un godimento eterno
Il fiorire di un trionfo apparendo da variazioni
Metriche cosmica fanciulla.




venerdì 21 luglio 2017

nella letteratura


(nella letteratura) è l'altro
a parlare per non morire (il) nulla
ad accadere; udire, in una notte di luglio
sognatore - dunque favoliere, nei plurimi
sensi d'un divenire all'apparenza fermo e
forse non solo; un raggiungersi di ignoti
fra ignoti riconoscendo il mai visto
calda umidità dai prati del parco se
fosse istantaneo o graduale il risveglio
una domanda non ponibile in assenza di inesistenza
di tempo, fra i giochi dell'estate un senso
puramente atmosferico, senza cronologie,
privo d'altra consistenza che le finzioni
degli almanacchi e il fiotto voluttuoso
delle stagioni, l'ombelico una ruota
bloccata, la coda della serpe avvoltolata
nel perineo, una strada senza uscita è essa stessa
l'uscita, un'aporia iscritta su chi sa che cartiglio
pergamena e foglio, qui non regnano la morte né
altro, solamente si diffondono delizie luminose
oltre qualunque privazione e ricchezza







giovedì 20 luglio 2017

in celestiali sospiri


In celestiali sospiri in spire cilestrine
Viene una donna in forme molteplici
Per interporsi di assenze indi è qui - pour en
Sortir de l'enfer e trasmutare di apparizioni in
Cerchi che si chiudono su apofatiche perfezioni corpi luminosi
Di angeli gli esseri splendenti quindi in lettere
Scritte direttamente su una busta leggiadramente dorata
Ici montrent la bite
Nei risvolti invisibili di una mappa dentro
Le sembianze ingannevoli di macchie ivi depositate invece
Ecco lo scrigno senza fondo dei tesori il gioiello nelle
Vesti cerimoniali per esempio di colibrì di sogno senza sonno.

Più in là le strade di Genova nel protrarsi di un'apocalisse.





sabato 15 luglio 2017

grifoni


Questa bimba a chi la do
Ma ai grifoni di dante alle chimere a un che la salvi dalla vita adulta a un fascicolo di opere esplose a queste mani, cit. in: dertritte grimm lehrjahre natividades demoiselles d’honneur plateau sans fin alla rossa finzione di un rettifilo perché no al sadomaso a quest’apocalissi senza riguardi e senza ritegni il che è l’unico galateo praticabile a floreali sonagliere che la stringano fino a estinguersi in un soffio che sia una nota di violoncello senza riciclaggi del minimale in franchigia da letali illusioni di possesso, seguita



lunedì 10 luglio 2017

faire danser la vie


Il gelo il freddo  il grigio accecante delle giornate il
Loro grido silenzioso senza che per questo alcunché
Di  cosiddetto umano venga preso  sul serio.
Lei così  presa come reclusa nella stesura d'una e assai più lettere d'amore
Che sono le mappe di sperdimenti in cui tutto
Si ritrova - fuori scroscia la pioggia -
Si fa inculare come una selvaggia muta voce
Respiro dal petto alla gola alla bocca
Altre lettere affiorano in sillabe in trattti
Nel pieno della musica e della misericordia
Sotto sotto niente un tratto senza fine un'anima un respiro





mercoledì 5 luglio 2017

explicit


Dg-explicit primario secondo a nessuno-natividades-demoiselles d'honneur
-almanacco
Del girotondo dentro una trasparenza variopinta
Di vetro e non solo rifulgendovi pure oli essenziali
E pigmenti profumati fosse un possibile ninfale
Il trionfo della primavera un corridoio illuminato a condurre dove
Un'imboccatura contratta su un'estate senza fine si
Pronunci essa daisy chain o sfinctrie l'oriflamma
Detta in precedenza dove tutto torna in cerchio la
Fiamma d'oro della danza tra liete ghirlande la
Favola bellissima di psiche in milesie senza numero
Gode la divinità del senza pari circolarmente monadi
Sfilano trascorrono eccole ritornare ancora.





venerdì 30 giugno 2017

dumbo


memoria di dumbo. l'elefantino volante. di babau e di maramau
(I) nell'impronunciabile distanza fra il corpo e l'ombra
nell'assenza da tutto e da tutti inscritta sul blu della porta
chiusa. il terzo morì. o non morì. degli altri due si persero le
tracce. ancor prima che lasciassero un qualche segno. svanirono
in sottilissime sostanze e modellini. miniature di miniature
una storia che non finì e non finisce. per non essere mai
cominciata
fra le sabbie roventi del deserto e i vuoti a perdere delle
bottiglie. Ciao a tutti. Nessuno è perfetto.
(II) Queste sono sciagure. O lo sembrano;
una cappa di oscurità invernale. in un laconico sussurro la voce ~
si sparse. all'incirca la vigilia di natale. a seguire i riti
interminabili della dispersione delle ceneri e del lutto. -.I
Eppure piovvero fiori. nulla è stato detto. nulla è stato udito I'!
come avremmo potuto lodarti, dissero gli dei; variante: per questo~!
ti abbiamo lodato. Senza fretta la chioccioletta tranquilla
se ne va. porta con sé felicità.




giovedì 29 giugno 2017

il giorno ventinove di giugno


La strana, per così dire, identità (è il dire identità che è strano) di soggetto e predicato; come quella di isola e vulcano; sono certo un tutt'uno ed il caso tipico è l'isoletta-vulcano, o gli atolli; possono a vicenda scambiarsi soggetto è predicato, parlare a tal punto di perversione o devianza è un eufemismo.

a R sub specie elphica: non siamo in nessun anno di nessun signore, giò presupporrebbe - il corpo un prigioniero non una prigione. Piuttosto un epistolario d'amore, cioè una lotta contro il linguaggio, poiché tutto ci appartiene; caro elfo alias R non sei natura né creatura; sei l'artifizio che fa la sua comparsa fra le angustie, il soffocamento ed infine il trionfo dell'estasi, sei l'immaginazione come ontologia dell'essere appunto, e del pieno - una voce di secondo piano si udì che diceva come volessero uccidere l'immaginazione e le beatitudini conseguenti, controllare i corpi ed i pensieri, ma al varco c'è la dea, ci sono i lacci di seta, c'è un braciere che sprigiona immortalità ed un piccolo fiore immerso in una vaschetta votiva, accanto al pozzo dei serpenti, ed a grovigli erotici in pietra da sempre immobili, più che una teoria dei bisogni una pratica degli eccessi.





mercoledì 28 giugno 2017

il giorno ventotto di giugno festa di compleanno


Il circolo è circuito, non circolo; ciò vale per ogni circolo, ed ogni circolo ha in qualche modo a che fare con il vizio (comun denominatore quest'ultimo di innumerevoli e più che mai varie pratiche); ciò che occorre al circolo è una circolarità ultima, non necessariamente visibile; tutto questo concerne la velocità del pensiero, l'arrivare ed andare dappertutto nonché il compimento di ogni cosa; ed il circuito è molteplicità di circuiti. Oltre l'immagine, oltre l'icon, cioè il segno - somiglianza ed oltre qualunque codice di notazione, circuiti appunto, "amore è gridare nel labirinto", ed "ad ogni nuovo grido un nuovo labirinto", i funzionamenti della morte: non dissimili, più mimetici, più polifmorfi, addirittura più ludici. Questa metafisica fantascientifica onora la ricorrenza di oggi ventotto giugno, è iscritta su un foglio di calendario segnato da una qual certa solitudine, ed è un po' il coronamento di una ricerca incessante, il momento stringente e definitorio (e non: definitivo) di una battuta di caccia, quella famosa battuta di caccia di cui parlava il filosofo.

Il serpente è un tratto di matita nato dal gesto di una bimba, ripetizione infinitesima di qualcosa che non ha fatto che ripresentarsi in certe scene segrete, ha otto spire, colorate od in bianco e nero; oppure otto cerchi intersecantesi o non intersecantesi; questi sono i veicoli, i mezzi ed i modi per volare, per attraversare gli spazi ed i tempi cosiddetti, per raggiungere gli elfi e le fate, per imboccare quella via invisibile ed onnipresente lungo la quale le ninfe dei fiumi e gli unicorni attendono, da sempre.












lunedì 26 giugno 2017

Il giorno ventisei di giugno


Guardando come da una terrazza, catturando il freddo fuoco delle stelle fra tenebra e tenebra; tutte le fasi della luna. For an honey's moon. Servitemela per colazione, quella specie di ready made le cui assenze scandiscono singolari solitudini, e per pranzo, e per il the delle cinque, e per cena, e che attraverso lei la notte fatta di universi infiniti ed in movimento mi si addossi tenendomi la sola compagnia  che mi spetti "vivere, i servi lo fananno per noi", ma noi, che non ci siamo nemmeno, che non ci siamo più, queste tracce illusorie, come le scene che vedeva la fiammiferaia nelle fiamme, fra le quali un tipo che faceva degli strani gesti su di un rogo, ma è tutto apparenza, illusione; vi è in questo appuntamento con il ready made paredra, all'insegna dell'orologio di profilo (una locanda senza tempo in una contrada senza tempo) un superamento di quello che in altri 
contesti si offre come destino e fato. Come un sognatore danese allo scrittoio vivo delle diecimila vite del sogno e delle sue forze dirompenti, inesauribili; come colui che a tutto preferiva la compagnia di una pagina spesso vergine, e la verginità della pagina intatta è una pienezza, una pienezza che il segno viola;  il segno, traccia e scrittura, instaura il vuoto. La pagina bianca, vergine, l'intatto foglio d'album, od anche la tela bianca del pittore  sono la pienezza del visibile; esse sono; attraverso la scrittura o chiamala come vuoi, entrano il vuoto, lo spazio, l'assenza, si aprono piste a perdita d'occhio, ed è di ciò che i testi, i libri, i quadri, i portfolio e perfino gli album di fotografie sono ricchi, e di lì il piacere ed il godimento di perdervisi.

Solo il fruscio d'un ventaglio, o quello ancora meno percettibile dello scacciamosche; per viaggare otlre il tempo ed irradiarsi oltre lo spazio, la sferza non è che un cordoncino di seta intrecciata, delicatissima. Non c'è in ciò alcun nuovo ordine, ma un disordine di sempre non l'ordine di qualcuno, ma il disordine di tutto e di tutti. Il corpo una sembianza, immagine dipinta a più dimensioni su di un paravento, il corpo che è uno dei corpi, in questo antichissimo disordine dei corpi, che nessun antiquario ricorda, che niente e nessuno può organizzare senza accrescere i già di per sé numerosi scompensi, per somma fortuna, cani toltechi su terrazze non lontane di qui corrono felici. Occhi stanchi della luce presto faranno sì che le mani preferiscano matite onde lasciare segni sempre più esili, a questa tastiera come di clavicembalo meccanico, al suo rosario di pulsazioni uniformi scisse da discontinue scansioni.

"niente può sostituirti, sia che io ti ami, sia che io non ti ami", con questa enunciazione dell'impagabile suggellare una festa di compleanno non celebrata; altre ne verranno, di compleanno e di non compleanno, e si celebreranno, infinitamente, eternamente.



domenica 25 giugno 2017

giornalino di poesia assoluta


Dg- demoiselles d' honneur- hommage à w s  burroughs- di' a laura che l'amo- il biglietto che è esploso p.49-succhiata attraverso i genitali perlacei donna su dalla sua grande doccia di sperma- anelli di diamanti spruzzano fuori da te- dovrebbe essere tenuto a mente- corpi eiaculati senza una copertina-
questo va tenuto a memoria nel volo di questa voce nel fiotto stellato che solo il buio può svelare celandosi esso nella luce
che lo nasconde flessuosissimamente amplessandosi movimenti
innumeri di steli senza numero ondeggianti fruscio di frasche e fogliame serpi come collari di cigno e urobori dentro all’esistenza che è tutto uno spruzzare di schizzi e zampilli rifluire di lettere segni e suoni in sé stessi pseudonimi di vuoto e silenzio segue allegato



martedì 20 giugno 2017

dal ventisette al trenta


Questa cosa di oscurità riconosciuta sua
Nell'artificio di una tempesta la stanza
Una grotta di libri che il buio rende invisibili
Nel letto il corpo della principessa una luce
Appena ma inestinguibile una pagina sconfinata
Dentro un foglio senza limiti appena rilevabile
Un tracciato forse bizantino al posto delle
Sacre specie dell'ostensorio c'è unanello e
Nell'anello un buco da cui sembra che tutto scorra via
Come i fili di una maglia che si dipani da sola in
Luogo dell'olio consacrato alla morte definitiva
Un profumato unguento bianco che racchiude tutti
I colori dell'iride a lenire fastidi elargirle voluttà
Lubrificarne i canali sulla strada del ritorno a
Questo volume qui racchiuso che sé stesso racchiude
Aprendosi ed altri parecchi-DG- reading
Del  ventisette gennaio che giunge fino al trenta -
Suite della principessa-almanacco-plateau-demoiselles d'honneur-
Haec  sunt  flores,va a proseguire, in giardini segreti



giovedì 15 giugno 2017

sirventese dell'asceta solitaria


conosciamo ciò che sta al di là del divino sulla spiaggia una fanciulla culo all'aria la testa e i piedi a stretto contatto con la sabbia una zona erogena che schizza immobile verso il cielo irradiando il suo calore (tapas) nella luce mattutina un tempio fra sole rena e mare quasi una cattedrale nel deserto in altri modi flettendosi ancor più dilata la visione l'offerta al cielo del culo e della mente contempliamo attraverso la meditazione ciò che è oltre le quiddità