lunedì 9 gennaio 2017

una memoria di ierodula


Una memoria di ierodula balla fra
Il parco il fiume il cielo ridotta alle
Due sillabe di uno sdoppiamento infinito
Attraverso le mani dipinte di blu fiamma di
Metano arraffa l'estasi che dona - il cielo ora
Per ogni dove finalmente fuori dallo strazio del paese



giovedì 5 gennaio 2017

dertritte grimm


Dertritte grimm - natividad y natividades - plateau - atto per così dire secondo
Scena prima ed ultima in forma di obblighi perenni perpetuamente disattesi
Per la singolare circostanza del non essere in luogo alcuno senza per questo
Trovarsi ovunque - eppure: demoiselles d'honneur da qualche parte a dirla breve qui
Asintoticamente nelle forme disimmetriche e perfette dell'omaggio e dell'oltraggio lo
Spirito blu a riempire di colpo la figura che è essa stessa parte dello spirito e
Della liana dove vive ringhiando e guaendo nella gola narrante l'intesa a quattro
zampe natiche aperte piedi nudi immagini seppiate in un vecchio libro crepuscolo
spasimi di delizia voltando la pagina si sente contorcersi la rosa viva del miracolo
dentro la carne





martedì 3 gennaio 2017

dertritte grimm - natividad - plateau - almanacco - intervento primo


Questa bimba a chi la do.
Magari al boia.
A nessuno a questa voce che la culli per sempre
A una carezza che la estingua e persista eterna nella sua
Anima altrettanto sottraendola agli spropositi della fatalità più cieca
Prendendola infatti così e come con tali mani
Scintilla al fondo di una costellazione moltiplicato per
Fantastiliardi lo splendore in questa primavera in questo autunno
In questa stagione senza tempo e senza senso




lunedì 2 gennaio 2017

da: il canto della cometa


che si esfoliano delicatamente dalla pelle profumata dell'istante. Forme dell'assenza che passano per l'assenza di forma. Categoria possibile: l'aformale. Siano: corpi sottilissimi colorati come ali di farfalla. Nuda anche l'altra figura, arcuata e come circonflessa; si appoggia sulle mani allargando le braccia all'indietro e sta inginocchiata puntellandosi sui talloni, fra le pieghe gli sbuffi e i drappeggi della coperta, la cui forma richiama quella di una nube traforata di ombre piatte. Il movimento del corpo nudo che attraversa l'immagine risente di una esposizione così lunga da rendere inidentificabile il volto della menade e riduce i lineamenti alle tracce confuse delle sue movenze. Totalmente incongrui i dettagli, dalla lanterna ad acetilene (spenta), alla radio d'epoca tozza e bombata color bianco avorio con rifiniture d'oro, per finire con le scaffalature pressoché svuotate, si ritiene per l'occasione di una posa prolungata, quasi l'elemento orgiastico e rituale del visibile passasse qui per precise intenzioni defigurative, tensioni articolate in direzione dell'irriconoscibile. Quel che si garantisce è allora lo scorrere senza fine del nastro o della pellicola, non la loro unità o identità: estrapolarne mediante defatiganti prelievi delle figure, dei gesti o semplicemente dei segni, questa l'operazione che si compie a intervalli irregolari per mezzo di tagli arbitari esercita su di una non identificata sostanza, a sua volta arbitraria. Secondo acquisite poetiche galanti il corpo dell'amante legato al letto per elargizioni di varie affettività, agite comunque nella metafora, vale a dire nell'ordine del simbolico, all'infuori dell'effettistica fisicamente rilevabile, fossero fruste o bouquets primaverili, collezioni incomplelte di fumetti o pregiate essenze, afroditici unguenti o giocattoli a richiamare la gioia irrecuperabile dell'infanzia (doni comunque in un poltlatch). Se la possibile morte del racconto sia essa stessa un racconto, o sia il racconto stesso: se ciò comporti un ritorno al racconto classico, come frettolosamente da più parti se ne è dedotto, come se il racconto e il classico fossero categorie poi così precisamente definite, come se fossero. Si ha invece a che fare con frammenti di grammatiche - un mucchietto di polverina rosa nella cucina delle fate in cui rilucono come stelle minuscoli cristalli, per esempio - dati a cui sopravvengono regole che a loro volta originano strutture fortemente localizzate - un teatrino di graffiti sulla carta, idiomi figure e idioletti agiscono come potenze metaforiche. Nient'altro che proiezioni in movimento, persistenza dei miraggi conosciuti come partire, viaggiare, arrivare, come se vi fossero, oltre a quello schermo puramente ipotetico altri luoghi; nessuna linea a congiungere due punti. Sia Flaubert madame Bovary e Sartre a sua volta Flaubert (l'idiot de la famille), così come fu il guardiacaccia di Coole a udire gli zoccoli di cervi



domenica 1 gennaio 2017

stanze d'attesa per l'orchessa



dentro fuori intorno in topologie aliene
l'urlo della farfalla e nessun morire
una melodia scatenata il sogno a lunga
lunghissima esposizione attenderla-ti
nell'oscillazione intemporale di linee di scrittura
nello scatto dell'otturatore nonché nel disfocarsi
del teleobiettivo celebrarne i fasti per
esempio chiavarla in bocca e scriverne madrigali
inneggianti a tequila e lingua in fica dunque 








sabato 31 dicembre 2016

dertritte grimm (a g.b. in memoriam)



Le biblioteche sono dragoni e miraggi
stracolme di fabule segrete
come lo stanzino delle scope
ustorio lo specchio di carta dove
un rogo alessandrino non si spegne e
dove potrebbe posarsi la polvere?
vedi alla voce ritmo dove
con mite voce e leggiadra movenza si contende il passo
all'intersezione di dove e quando.

Dertritte Grimm per G. B. in memoriam
è trapassato, il video acceso, l'audio nient'altro che
un respiro intorno a nulla, andato, andato, andato, traghettato
sull'altra sponda dove non si scribacchia né si vivacchia - si fè
da mantoana, mémoire telefonica il cui buio si riversa
nell'orecchio, i gatti l'avranno saputo - i gatti
sono telefoni.
Detritte Grimm intorno ad un'armatura
e di fantasmi un nugolo
e di stregoni una torma
penetra sotto il letto
in una fantasmagoria libertina di gnosi tardomoderne
e che nudo femmineo si estenuasse impaurisse e affliggesse
accanto al nero splendore del simulacro, felicemente
invertita l'entropia in una conversazione platonica en
artiste, orchidee
donate da Mallarmé e Lucrezio efesie
suavi mamille cessano numinose d'essere oggetti tornando fonti di
voluttà; tutto questo in un cubo al piano terra con i mobili
sfondati e i gatti che scorazzano mentre i ghirigori interminati
e le volute della scrittura fissano un'eternità di fiori, come
ebbe a dire schumann venerate la sua energia e non andate a
cercare in lui la normalità, dal liberty al
taoismo e ritorno, suona come segue, quasi componesse musica.




giovedì 29 dicembre 2016

dentro le ventiquattro ore


con volto due piccole e sudice gabbie, orrori veduti e patiti la voce echeggiò per i corridoi

tracy lola o camilla, il suo nero corpo d'amore in un film fra queste d'amour e pantomima da menade, sullo sfondo di un codice orfico, quello della contrabbassista amica del cuore, Mingus in versione secca al femminile, votato al trasporto saffico; dalle note finali allo sbattimento dei ciak nominativi si suggella (forse) il carattere di commedia e senz'altro di finzione della scelta dei partners, sia essa monogamica o no, un gradino più giù, volutamente, delle sofisticate problematizzazioni di Broadway; la fisicità sessuale dirompente non è mediata dall'ornamento, ma è posta essa stessa come ornamento, e quest'ultimo è un mezzo di scrittura. L'archetipo musicale, invisibile, connette le energie in campo. Questo la sera prima. Erano in tre nel letto a tre piazze, fratello, sorella ed un'altra donna ancora. Questo la sera prima, come già è stato detto. La aprogettualità estensiva e multipla dei mezzi di comunicazione, in cui si sovraespongono Mozart ed una nota di Giorgio Colli, in un fine settimana del tutto incentrato sulla particolare singolarità di un carattere - il tracciato un marker autografo edizione francese. Lo tuo piacer prendi per duce e amor che con quanti denti morde. Incentrato, il week end, sulla particolare sfumatura di un carattere, fra un sogno senoi ed una metamorfosi ovidiana. In quanto a Peter Greenway, il ventre dell'architetto: non abbastanza denarrativizzato, cioè ricondotto all'anarchia dei suoi motivi, riproduzione, immortalità, storia o quel che ne resta, infine la commedia tremenda delle somatizzazioni.




mercoledì 28 dicembre 2016

del passato dell'economia domotica


Rispetto alla crematistica, cioè all'accumulare ricchezze, fare od essere schiavi nonché esercitare il commercio: si tratta invece dei poster, della tv, della cantina o del garage, in uno spazio che è la casa, oikos, non necessariamente regolato da leggi, foderato talvolta di libri e cose da leggere o da guardare, ruotante verso un altrove di sonno, di sogno o di miti particolarmente fiabeschi, penultimo riflesso temporale, fra cucina e poltrone... esistere come cassetta delle lettere, la casa come uno specchio e lo specchio come una casa, recapito al pianterreno o agli ammezzati, secondo piano con o senza ascensore. Su tutto ciò - le maniglie lucide ed i pavimenti incerati o moderatamente luridi, la curva di Von Koch cresceva all'infinito, localizzazione di accumuli divaganti, frasi perennemente da riscrivere, poiché anche ciò che appare come pura descrizione è del tutto inventato e non potrebbe essere altrilmenti. Nei fondali multipli il mito. Questo il progetto: giacere su un divano o adagiarsi in poltrona, secondo codici domestici dimenticati o ideati lì per lì, procedure esterne soppresse, i presupposti in un qual certo esercizio della teologia (furono i puffi ed il totem, nella grotta di montesinos, ipnotici su sulle montagne, la rassegna infinita di una molteplicità insondabile e delle sue espressioni).

Quanto da fare! Rinascondere tutto. Presto la neve: non è vero, solo gelo.



martedì 27 dicembre 2016

sotto l'antica veste


Il futuro sotto l'antica veste dell'esperimento. Scrittura corta o paratassi, commuting, in maniera dischiusiva e decentralizzata, un'interpretazione di un'interpretazione di un'interpretazione e così via, un'ellisse perfetta, le anche larghe, gli occhi ovali aperti sulla propria dismisura, la sua originale mollezza, l'acqua della sua bocca, la voce calma e dolce che riempie i meandri geometrici tracciati dall'oscurità in cui ella perveniva amplificata come una scultura, traslucida, emergente dal nulla biancastro. Trascolorare del tempo storico in quello atmosferico e della favola, la scorrevolezza untuosa della sua femminina oscurità. Afferrava gli organi senza esitazione o pudore. Mentre una cosa potrebbe sembrare per un attimo di essere ciò che succede, in realtà quello che sta accadendo è chiaramente uno scherzo, un sogno od un accidente. Prese l'indice destro e se lo fece entrare nella vagina. Poi lo estrasse, umido di liquido femminile e lo succhiò lungamente con una lentezza eccitante. Luna aperta, padrona dei sogni e delle ciotole di riso, angoli sottili e figure segrete, il passo della tigre, la tartaruga che va in salita, il coniglio che si succhia il pelo, la sua bocca pareva sempre affamata del mollusco rosa e grassottello e la lingua nella sua bocca pareva avvoltolarsi intorno alla perla di un oriente remoto e sontuoso.

paratassi, commuting, l'ingresso da loro usato - pronta ad accogliere chi vi fosse affacciato




lunedì 26 dicembre 2016

il vettore tragico


direzionato verso la morte. Sistema è il contenuto di un dominio dello spazio tempo, un'entità che ad ogni entrata corrisponde con un'uscita. La soggettività è la localizzazione attanziale di uno spazio eccitato dell'universo. L'idea che lo spaziotempo perda la sua validità ontologica su scala sub quantica a vantaggio di entità più fondamentali. Carte locali somatiche dello stregone e della tigre donde l'actro in distans. I raccordi fra carte locali non sono fissi, ma modificabili; la topologia dello spazio cessa di essere la stessa per tutti. L'isomorfismo fra forme pregnanti (accidenti morfologici locali) si può interpretare come contatto con una topologia diversa da quella spaziale usuale. Rituale magico per realizzare forme devianti eccitate: era necessario insufflare nello spazio un'energia supplementare o neghentropia che canalizzasse in una direzione imposta una moltitudine di fluttuazioni locali. La polarizzazione dell'uovo e del suo gradiente animale vegetativo ritaglia l'ordine soggetto-verbo-oggetto.

sparita dal suo antro metallico la rossa ninfa del muschio solo più uno spazio disseccato - sodomizzata, vale a dire inculata, in un monolocale di sophie antipolis la causa era nei suoi perenni ritardi meglio - meglio forse sarebbe stato di uno stanzino in qualche pubblico ufficio il deposito del suo amico il retro bottega, lo studio addirittura, quei posti in cui cotali cose vanno da sé, regalmente, senza ambascie



sabato 24 dicembre 2016

soggetti


                                                     un prologo

La prima volta che vide con il telescopio Charlie Parker, detto "the bird", eseguire un brano di Friedrich Nietzsche sopra Silvaplana si ritrovò tutta bagnata nei giri di volta.

La prima volta che gli riuscì di slacciare la cintura di Atalanta, che stava fuggendo dal giardino delle Esperidi, la veste cadde a terra con un tenue fruscio.
La prima volta che non riuscì a prendere sonno per l'acuto dolore, si concesse meno di mezz'ora per ricadere in una sorta di torpore; più tardi cercò la forza dello strappo, quel particolare gesto ancestrale che gli apparteneva.

La prima volta che scrisse "soggetti" si accorse della loro infinità. Relitti bordati di rosa nella luce che cadeva.

soggetti

Maghi e cose senza rendiconto, comunque irrintracciabili. Oltre la barriera, oltre questa barriera, la vita senza strascinamenti. Disse cose nel vasto assortimento di cose.
Tu sei già in questo vuoto, senza identificazione alcuna. In tale meditazione cadono muri. Nei suoi cerchi e nelle sue spirali. Il viaggio è intenso. Un sentiero fra le nuvole.
Profumi dalla baia fragrante, dal fondo del magazzino, dal paradiso. In preda al fato, come lo si è all'alcol o alle droghe. Sotto il parasole di carta, il suo quadernetto a fiori. Sotto il parapioggia di seta con un vecchio fiore ingiallito. Dadi rotolano sul velluto. Sotto il cappello di paglia, con il foglio di un testo perduto, che svanisce, per l'ultima volta. A tavola con altre persone, prima di iniziare a mangiare. Ad un tratto tutte le donne presenti si scoprirono il seno; la sensazione di sorpresa si mescola a quelle del piacere; in modo: quando all'inizio del banchetto tutte le donne presenti scoprirono i loro seni, si mescolarono il piacere e la sorpresa.
Un tipo va da un suo amico a prendere un soggetto. Fruga in un incredibile disordine, dà alle sequenze di cui è costituito il soggetto un ordine numerico ed alfabetico.


venerdì 23 dicembre 2016

visioni del tremendo


I lunghi viali curvano, con la loro vegetazione cimiteriale, costeggiati da siepi, il gelo si diffonde ovunque. Angoli bui e freddi. Le strade raccontate come in un casuale concorrere di circostanze. La luna in cielo. Le nubi intorno alla luna. La brezza dei ventagli su ampie terrazze un altro giorno. Nell'incubo accendeva continue sigarette, assisteva ad incidenti stradali, sudava freddo senza mai smettere di parlarsi sul fondo della paura. Nell'incubo sbaglia sempre tutto, di dimenticare, di non ricordare più nulla se non l'orrore, di non riuscire più a. Al risveglio il labirinto gli parve fosse fatto di stati d'animo. Gli parve di ricordare un grembiulino a quadretti. Depend of an ancient manorial right: dipende da un antico diritto feudale, Carroll. Era l'inudibile strazio della nascita, l'urlo bagnato che i rumori di fondo riescono sempre a ricoprire (disse: il grido è una manifestazione nell'ordine delle apparenze) ed il rifelettente non va nella scrittura, chissà perché, oltre il suo debolissimo raggio di luce, la scrittura dunque non prosegue. Nulla a che vedere, nulla a che fare con che si trattasse di un testo antico, o qualcosa di simile, già nella conformazione stessa del singolo oggetto c'era un nonsoché.
In un moto di distrazione stava per riprodurre sul suo schermo un colloquio erogeno che la sua memoria ricordava (anni, anni, ancora anni); ad un certo punto l'interruzione.
L'assenza di musica è anche assenza di silenzio: forse il dolore, ululato nei recessi del segreto, proprio per non sentirlo.
Ecco che la camera buia all'improvviso scintilla di luce primaverile. Quando disse "male, male" con una voce umida di pianto, che però rimane di dentro... è proprio questo che deve essere annientato, sparire. La morsura dell'angoscia modifica contorni, questi divengono crudeli, ma c'è un loro movimento che può scacciare l'angosica. Se il corpo è un albero la mente una scimmia, lo spirito i movimenti della scimmia. L'idea che la parte sia maggiore del tutto: riformulazione di ogni logos metonimico, con implicazioni davvero abissali, non si sa dove vada, si sa che va lontano.




domenica 18 dicembre 2016

vorspiel


vorspiel;  sogno detto del raccoglitore di carta; 'il libro si avvolgeva su se stesso e cambiava continuamente', 'una sorta di universo giocattolo', 'il tempo è affondato, dagli abissi della vita i veli sono stati strappati'; districandosi, finalmente venne la regina mab. la regina mab venne.
la colomba si levò alta in volo sul café de la paix. fu dove, per la prima volta, si innamorò dell'irrealtà. relazione orale, nel senso di rapporto e di cosa raccontata, count no count, in fondo ci sono così poche cose di cui scrivere, un fremito e una scossa (stoss) invisibili, dalla parte posteriore delle cosce, e poi su per le natiche in forma di ellisse, da lì al coccige ed alla colonna vertebrale, fino alla sommità del capo dove è sita la fontana e alle cose fuori da cui sono il nascimento, la distruzione, il fio, la vendetta, la necessità, l'ingiustizia, la punizione, il decreto e la dispozizione del tempo. questo è un décollage che non fa seguito ad alcun collage, lo spazio è una tazza, un ventaglio forse un foglio, non c'è tempo, ovviamente, nemmeno il tempo e neppure tantomeno i tempi.
oltre tutti i segnali e tutte le emergenze, il raccontare, che deriva dal contare, il fuzionamento profondo del nulla. gennaio, tutto questo si nasconde nel gelo, vi sono fiori nell'inverno.
districandosi finalmente da idi e calende venne la regina mab, su una carozza trainata da invisibili atomi.


sabato 17 dicembre 2016

passeggiata invernale



l'hinterland e la centuria in un tornado di motteggi. Si scoprono chiaroscuri nella luce più cruda e nei più tersi disegni. Bacche invernali, l'intrico di sterpi nel parco, poche pietre disseminate lungo la cornice dell'orizzonte. Nel sospeso istante d'una salita al cielo l'uno volge lo sguardo al bianco vuoto  di questo e l'altra a lui e all'albero che vi sale e come tutto è compiuto nella perfezione dello sguardo attraverso il meriggio (sia pure inverno, ma questi sono fiori). Così un vasto sapere, fino a sparire nel punto invisibile e ad uscire fuori di là; la detection ha sé stessa per oggetto, l'unico autore plausibile è l'occhio vagante del lettore. Farfalle rosse in riva a Stura, farfalle blu in riva a Gesso. Tuttavia concepire il passato secondo quanto insegna l'umanesimo e afferrare il presente come vuole il realismo non conducono ad altro se non ad impadronirsi di quel che è temporale. Eterno è solamente (...)


natale 1993




giovedì 15 dicembre 2016

billet doux dual


Dertritte grimm-plateau-billet doux due di cui si perse il primo ritrovandosi
Nei passi smarriti di una bimba a sua volta persa sullo sfondo-demoiselles d'honneur,
naturalmente e non solo naturalmente, soprattutto artificialmente stando meglio se ne riparli soprattutto all'infinito firmandosi come l'interpretante del referente-tema iniziale della pittura e dello scrivere come immersione e viaggio senza ritorno dentro un elemento femminile non necessariamente antropomorfo attraverso tutti i canali possibili con tutti i mezzi immaginabili non necessariamente, questa chiave
frase forse o il lapsus della frase chiave, in base ad alcun schema sia esso anatomico
o di qualunque genere predefinito altrove ed altrimenti se non nell'artificio e tramite il è la 
medesimo codesto ne informa prefigurandola l'esistenza stessa in un presente definitivamente postumo ormai billet doux due il primo si perse negli incanti della dimora d'un mostro



martedì 13 dicembre 2016

anonyma ii


del puntare sullo zero vincendo moltissime volte la posta, gli dei piansero e i demoni si lamentarono invocando aiuto per tutta la notte (aveva tirato delle righe, sì, la scrittura insomma) questa non è l'origine di niente semmai il niente dell'origine, così si estinguono la genesi e la misteriosa distruzione, come una fata la primavera è arrivata con fiori farfalle e canti d'uccelli e celestiali incanti senza che mai se ne fosse del tutto andata come una fiaba un fumetto una scrittura di borges sempre più vita nell'aria profumata, l'amorosa gestualità degli dei nel pannello laterale e le apocalissi sullo sfondo, ora trasferirsi completamente in essa senza esitazione, in essa trasferirsi, per i corpi di bilioni di virginie, attraverso i lussuriosi corpi, lussuriosi e lussureggianti, per attraverso e dentro i corpi di bilioni di virginie. questo. qui s'effigia in su la moneta, di qualunque sostanza formata, di mirra, giaciutasi con il padre in un concubito buio e profumato. il padre? chi se lo ricorda il padre?