venerdì 2 dicembre 2016

Per "Scene da una decomposizione" di Silvio Rosso, Studioerre, Cuneo 2-12-1976


Il testo si riferisce al video incentrato sulla pittura di Silvio Rosso, di cui diamo un esempio nelle immagini sottostanti, tratte dal sito grandarte.it  [Ndr]


...immersione nelle viscere dell'orgia bizantina, nella sua vastità che risplende di morte, nel suo tempo matto e scellerato, obliquo, arbitrario... la presenza persistente nel tempo di un mixage fra sacro e profano al più alto grado dell'elevazione l'estasi di una blasfemia trasgressiva ...i fondali di quest'oceano fabulato nella/dalla materia pulsano sinistramente leçons d'abîme veniane ...pittura-pittore con maschera da Cousteau in preda alla febbre dell'oro il bacillo della quale in certe paludi mietè vittime innumerabili ...la dimensione di un sondaggio di esteticità ed operatività in un dripping azteco di oro bassamente materiale splendore lutulento che scende per la profonda gola-deep throat lambisce perversamente l'imboccatura d'una provetta dove l'omuncolo sferoide od omiciattolo-bolla dorata e il [...] che si gonfia... o macchina regalatrice delle più ricche nature morte, impasto di stimoli e massaggi... il produrre-est vere dignum et iustum res, eccede ogni regola normativa, cola sbava e si sbrodola d'oro, vuole tappeti, drappi, lenzuola d'alcova, manti sacri, ricchi paramenti, lini, garze, scacchiere ... pelli iningrigliabili in processi d'assimilazione logica ...ergo eccitazioni d'epidermidi e profondità fino all'interminabile definitivo spasimo dissolutorio ...un archivio storico s'impolvera d'oro ...l'acceso alle possibilità liberatorie della finzione in un'arteria di delirio artigianale ...il rapporto visivo diviene tattile per ciò cessa di essere subordinato ...chissà se c'entra Walt Disney ...o Duchamp ...non tanto l'escatologia barocca nel senso attuale quanto la maniera pienamente scatologica nel senso inattuale ...l'analità ...l'estasi anche senza catarsi alcuna ...questa parola difficile, questo verbo arduo ...il nastro gira ...Rrose Sèlavy ...nell'imo substanziato l'incanto oniroide della morte ...Africa ricostruita con "pulsioni" da laboratorio ...sovranità dell'artificio ...medioevo mediterraneo in riedizione tedesca ...cose turche attraverso un'oralità fintamente gregoriana ...le mute convulsioni ...l'incanto mortale della luce lunare ...il proiettore ronza ...il nastro continua a girare.

["Scala B" - 30.12.1976]












giovedì 1 dicembre 2016

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"distruggete i giorni e gli anni; annientate il dentro ed il fuori"; laforesta incantata, la valle senza ritorno ed il paese della morte. si scriva di merlino, figlio d'un demone e di una vergine" così poche cose di cui scrivere, in fondo. le chiede: perché, dea, non cambi la tua natura femminile? lei risponde: da dodici anni, da quando abito in questa casa, ho ricercato la natura femminile senza ottenerla mai. come potrei dunque cambiarla? se un abile maestro di magia creasse per metamorfosi una donna magica potresti tu ragionevolmente domandargli perché non cambi la sua natura femminile? egli risponde no di certo. essendo ogni creazione magica irreale come potrebbe essa essere cambiata? egli, cambiato in dea, riprese: io ignoro come abbia perduto la forma maschile ed ottenuto un corpo femminile. la dea riprese: se tu fossi capace di cambiare la tua natura femminile allora tutte le donne potrebbero cambiare la loro natura femminile, così tutte le donne appaiono in forma di donna, esse tuttavia appaiono in forma di donna senza essere donne. quanto allo stato di santità tu l'hai ottenuto. lui: l'ho ottenuto, poiché nulla vi era da ottenere. la dea disse così è per l'illuminazione, la si ottiene pel fatto che non vi è nulla da ottenere.







mercoledì 30 novembre 2016

parafernalia


Di che blu e turchini s'azzurrasse
acquerellandosi un niente di niente
E che rosa assente vi s'invocasse più che
evocasse a
Che oro s'alludesse di luminose specie e
macchie e lune e galassie e quali
Istruttive osservazioni - il cielo in una
stanza e quante serenate a tanto cuore
A tanta fessa a tanto fallo tanta tetta e
tanto culo per imenei quasi celestiali




martedì 29 novembre 2016

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Donde se ne spandesse lo splendore e che nero fantasma
L'avvinghiasse a retro e quali demoni davanti e tutt'intorno
Nell'istoriarsi senza fine dell'ornato la magia di una scrittura il leggersi
Un'anima perimetrando un eden il rettangolo l'infinito la periferia
Illimite della cornice in sogno pagine remote del libro che leggeva bambina
Poi uno sbattersi per apparenze inutili e un tornare presente a sé oltre fantastiliardi di anni
Assente da tutto - l'aeropagita:
in un abbraccio sovrasostanziale gli angeli che fanno parte dell'estasi che
suscitano l'anima in canzoni meravigliose e finzioni che incantano
nella fabula della cancellata e nella fabula cancellata
quali demoni alle terga e davanti che ferro che invisibile stilo scrive a
traverso il fogliame e la luce quale e tale
farfalla stesse ciò sognando.



mariangela guatteri per riccardo




Un ricordo di Mariangela Guatteri per Riccardo






domenica 27 novembre 2016

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abiti cuciti da fate, porpore tessute da nereidi in caverne sottomarine
per nudità sette volte denudate, in un'oscurità tre volte oscurata
ora un filo tirato sopra e sotto il tavolo un corpo in un
algoritmo in un corpo luogo nullo di cancellazioni incrociate.
prosegue a matita. nell'illimite cornice che è
una periferia senza centro nei gesti multipli e singolari di
corpi senza organi, in nomi che sono ospiti nomadi in
precessioni non lineari di monadi, nel fondo curvo di una coppa
nelle pieghe d'un ventalglio nell'estasi di menadi qui altrove.



sabato 26 novembre 2016

qu yuan: dalle "nove canzoni" (jiu ge)


IL PRINCIPE FRA LE NUBI (yun zhong jun)

Intrisa d'un bagno d'orchidee, detersa di essenze profumate
vestita di floreali colori per simigliarne la vitalità
congiungiti anima fatata che serpeggi e fermati,
fiammeggiante splendore senza limiti
nel palazzo degli dei datori di longevità si consegue la pace
rifulgere di sole e di luna
vesti divine e carro di draghi
ora un planare in cerchio e ruotando manifestarsi
scendi anima fatata e risplendi
nel moto d'allontanarsi turbini di vento fra le nubi
contemplare l'isola del nord e tutto il resto
varcare i quattro mari
come potrebbe esservi stanchezza
pensando a tale sire grandi sospiri
all'estremo dell'affanno una pesante tristezza


Qu Yuan, scomparso nelle acque del fiume Miluo il quinto giorno del quinto mese, 278 a.C. Il corpo non fu mai ritrovato. Nel poema qui tradotto, che fa parte di un ciclo di undici elegie, è ipotizzabile sia un personagio femminile a compiere l'evocazione. Essendo tradurre esercitare comunque la funzione poetica, o quanto meno subuire la nuda fatalità della lettura, ci si augura nella meno irriflessa delle maniere, nonché tradire in due lingue, nel sito impossibile di una terza, multipla, non un altrove quanto piuttosto l'altro da ogni dove, rendere il cinese sciamanico di Qu Yuan (una lingua che eccede ogni misura di classicità) nell'italiano di fine millennio (fu detto: un mestiere inesistente in una lingua inesistente) potrebbe essere uno di quegli obiettivi smisurati che sarebbero e sono per la letteratura premessa di sopravvivenza. Nel fare ritorno alla reciprocità di scrittura e scomparsa, simbolo risponde a simbolo. Qui un'anteprima. Alla prossima.

Traduzione di Riccardo Cavallo


(Testo pubblicato originariamente negli anni novanta sulla rivista "Fotocopianda")



venerdì 25 novembre 2016

vi


"ORDINA IMMEDIATAMENTE LA PARTENZA. SE LA
MORTE SI AVVICINA DECAPITATELA":
epifania di uno sguardo
innamorandosene scorrendo il passo in un
soffio sospeso un viso
un quadro mai visto la metrica inventata di un
evento smisurato
il simulacro di un volto - da che iridi
promanasse o in quali si
riflettesse il vuoto luminoso che seta
fluttuasse in quale
tenebra ove si posassero ceneri e polvere
donde sorgono fenici
ne resta un segno sul muro il volteggio d'una
chimera:


per riccardo



Segnaliamo un post di Michael Jacobson dedicato a Riccardo 












mercoledì 23 novembre 2016

gino parola: per riccardo



Cosa ci faccio qui / in questa stanza fredda circondato da gente in lacrime / le stesse che sento scorrere sul mio viso incredulo / Perché mi trovo qui in piedi a fissare un essere inanimato che vorrebbe passare per te / Un essere prigioniero le mani incrociate sulla camiciola indiana il sigaro accanto / quello non può essere il tuo corpo / perché io sempre ti seppi immortale / Tocco il tuo viso freddo / carezzo le dita vanamente ravvolte nel ligneo mala / I miei sensi mi parlano di assenza / d'affrettata partenza / di cose lasciate a metà / D'altre che era meglio non fare - R caro perché ordinasti quella libreria che impiegasti anni a montare in quelle sue tipiche assurde architetture prive di equilibrio alcuno? Riccardo / sii buono / smetti di sbraitare contro tutti e tutto e vieni giù spigliato / a rendere l'anima a quegli scaffali / torna qua a reincasinare sti libri / Sono immusoniti così in ordine Torna qua su ti s'aspetta tutti








mercoledì 2 novembre 2016

l'oggetto assoluto cap. xxii


Venerdì della rovina sabato goth dove si comunica la scienza au petit naturel fra le appariscenti cineserie della festa visualizza la conversazione metti sul due come una sensazione di lavoro duro ma alla fine divertiti e realizzati. La tensione ultraglitter delle stelle. Si cerca la fortuna con l'astro a favore, la postura, anche un po' di stanza. Extrascolare continua sulla colonna premuta al muro il cortiletto affollato temporaneamente vario - qui il trattato si complica - informano del servizio e del rapporto del servizio del rapporto che è male e spaventoso, adesso la meraviglia d'abituarsi l'addolcimento diventato continente. Stati diverse volte occidenti e terribilmente occupati la rarità assoluta del posto è diventata un assoluto tipico del posto. Dal dischetto somatizzano preparate lo sfogo e ripulite la parte. Una leggera sonnolenza. Shift premuto e il celebre pensamento. La lucentezza speciale dei billioni, probabilmente si tratta di categorie della lingua franca delle stazioni che si fa (ideogramma osceno)?


mercoledì 12 ottobre 2016

transcriptiones: lettura illustrata

transcriptiones: lettura illustrata: prosthesism: intervista all'esperienza : tavolo d'accoppiamento maturo e contemporaneo 1 Favoriti e segg. cose sottili tipo co...