domenica 20 maggio 2018

che ali


Che ali si dispiegassero in quei sorrisi e
Quali caviglie sontuosamente si mostrassero
Nella copula dell'ingenuo tallone e del pavimento
Per l'appunto l'insieme perduto dell'occhio
Del didietro e del piede che ombra
Invisibile calzasse la luce quali
Tenebre si coricassero in un'oscurità
Vellutata e già detta tre volte
Oscurata su nudità sette volte denudate










martedì 15 maggio 2018

carrol


Sulla cima di una roccia lì vicina
Eretto e sublime nello spazio di un momento
E l'istante successivo videro quella figura selvaggia
(come trafitta da uno spasmo)
tuffarsi in un abisso



giovedì 10 maggio 2018

memoria della dakini yeshe


memoria della dakini yeshe, volatrice del cielo
raggiungerti nel qui e nell'ora
che non sono nessun qui e nessun ora
è l'amplesso dello spazio senza forma
Questa è l'eterna fusione della beatitudine con sé stessa
nota: ciò che è qui è anche là
ciò che è là è anche qui
trascorre di morte in morte colui che intorno a sé non vede
che molteplicità



sabato 5 maggio 2018

cantica delle meraviglie


il secondo principio della termodinamica esposto dal terzo dei flli grimm
Questi sono sfracelli. Morfologicamente parlando.
VEDI COME SARÀ FUGGITO PER SEMPRE
NEL NEROSPLENDENTE D'UN IMPROBABILISSIMO STRUMENTO MUSICALE
ATTRAVERSO UN BIVALVE ACCEDENDO A UNA DEFINITIVA IPERMETRIA
SAFFICA,/NYX/,OPPURE: IN ELISIONI IPOMETRICHE E GIOCHI D'OMBRA
I SOLI DOVE LA LUCE POSSA FIORIRE
SECONDO PAROLE CHE NON SONO PIÙ VOCABOLI MA QUASI UOVA, GESTI
A ISTRUIRE E RICHIAMARE CHIMERE, ANGELI O UN CHE DI ALATO
OSANDO, NEL TERMINALE D'OGNI FAVOLA CHIAMARLI SCHEMI
dedica: a g


la meditazione si svolge a topolinia, durante la piovosa mattinata di un sabato; frattanto, a paperopoli volano le legnate e la birra scorre a fiumi, unitamente ad altri beveraggi, il tutto accadendo nelle varianti samatha, vipassana e psicodinamica. il chan è relativamente lontano - remoti gli sfondi taoisti, ma si tratta di differenze puramente esteriori.






lunedì 30 aprile 2018

appendix


Altrimenti riraccontata la storia di Dittinna, madre e dea delle alture. Britomarte è la sua kore. Invaghito della dolce e virginale Britomarte Minossela inseguì per i monti cretesi, finché mancandole di sotto i piedi il terreno precipitò nel mare e ne risorse salvata dai pescatori con le loro reti (diktya) dalle quali derivarono il nuovo nome e il nuovo corpo - le due si fusero in una sola essenza, così da fonti greche, misteri e moderne informazioni.

In un materico addensarsi le trascrizioni. Ciò che è chiamato forma composta deve essere conosciuto come privo di ogni essenza, simile a una magia, a un sogno insussistente, a una città di musici celesti. Rappresentazioni differenziate, dicotomia, pensiero discorsivo: così essa forma composta è conosciuta per la meditazione d'intelletti sviati, frastornati dall'azione, oppressi da rappresentazioni mentali. Queste non sono altro che spauracchi per bambini. In alto ascendente in basso discendente il soffio, nel luogo della loro duplice nascita e nella frazione intervallare il corpo della divinità si manifesta; nell'interruzione, nel non ritorno. Come un lampo ascende la potenza, via via attraverso le grandi ruote. In colui che mediti tutt'insieme di sopra il vuoto di sotto il vuoto, sorge, tutt'insieme, ormai essendo egli privo di rappresentazioni mentali uno stato privo di rappresentazioni mentali. Mediti per un istante nel proprio corpo "vacuità e nulla più". i sensi assorbiti nell'etere del cuore, fra le due coppe del loto. Dal grosso al sottile al supremo. Su questo punto: come questo tutto sia diventato vuoto. la sua mente si dissolverà allora in esso ed egli ne godrà. Nel momento della percezione di due cose prendere come appoggio il punto mediale e lasciare che si dischiuda la beatitudine. In coloro che sono assisi in un veicolo o lasciano muovere lentamente il proprio corpo si verificherà un'inondazione di beatitudine, poiché la mente può aquetarsi. In una notte buia, durante la quindicina scura, medita sulla natura della tenebra, sul nero della nerezza.

Per colui che mediti come l'universo sia tutto quanto una magia o compartito come un'opera di pittura o vagante erratico, si invera il sorgere della felicità. Tutto questo universo è privo di realtà, simile a una magia. Quale realtà ha mai una magia?

Lascia sparire il mondo. Uno degli esercizi più semplici, esposto da più tradizioni.




mercoledì 25 aprile 2018

carmina vel coelo possunt deducere lunam


quali ombre, che fantasmi, quali carni e che pelli si trasfigurassero nel controluce azzurrato ed in cilestrine trasparenze, un succedersi di domande l'amore è felicità di parlare, nel dileguarsi di una scrittura nella quale si distendessero e rotolassero troie nella più irraggiungibile delle zone poi ancora più in là e più in dentro dove è la luce a reiterare le figure fosse quasi il fiammeggiare di una pelle la corona delle montagne remota per vetrate e inferriate lo sguardo solo puro niente,  è tempo che tu sia inculata.
né su di me né su altra dormendo l’inventai
ad abbracciarla anch'essa la voce là dentro di te e anche dentro quale amore nel mutarsi di sestina in palinsesto in quel che ne siano il sogno la morte una mappa solum nella sua mente, di un mondo dove avrebbe potuto fuggire una terra per le immagini - poiché la poesia è volersi liberare dai vincoli del concetto e dei fantasmi, ella si scrive da sé, si tuit lo plor, se tace il pianto e cessano pavide trepidazioni allor s'odono i sonagli della fatina, gatti che sono miracoli e telefoni, exlibris zhuangzi, il secondo di numerosi. tornare subito, infinitamente le dico vieni ed infinitamente ella viene, fra il nero ed il verde ne schizza fuori luce del tamilnadu un biancore indefinibile null'altro che il favore delle tenebre alla frontiera di nulla la dedicatoria è: carmina vel coelo possunt deducere lunam





domenica 15 aprile 2018

cadeau


Almanacco-plateau-cadeau- hommage à
Dante-natividad-nemesi uno dei nomi-Ate
Oppure ananke-questa bimba a chi la do-  la
Figlia diletta in cui compiacersi-
mirate almen come io son bella -Aletto
colei che non ha fine, la terza o la prima di tre
quando taccia Tisifone voce della vendetta e
i dispetti di Megera divengano scherzi innocui.
Si fa leggero il corpo e si fa leggere è una
Veste di seta sottile fino alla trasparenza
Istoriata da caratteri di scrittura e figure
Appena visibili, bastin le parti nude, quali e
Cotali.







domenica 25 marzo 2018

bentley


Sillogismi trasmutano in bui misteri
Quale divinità manifesta la damigella discinta.
Riprende da: a tanto d'occhi di caviglie tese
A tale callipigia, a quale meraviglia
Che meno ce n'è più se ne vede
In melopee d'infinita tristezza
Nel qui e nell'ora desolati














sabato 24 marzo 2018

cadeau


Almanacco-plateau-cadeau- hommage à
Dante-natividad-nemesi uno dei nomi-Ate
Oppure ananke-questa bimba a chi la do-  la
Figlia diletta in cui compiacersi-
mirate almen come io son bella -Aletto
colei che non ha fine,la terza o la prima di tre
quando taccia Tisifone voce della vendetta e
i dispetti di Megera divengano scherzi innocui.
Si fa leggero il corpo e si fa leggere è una
Veste di seta sottile fino alla trasparenza
Istoriata da caratteri di scrittura e figure
Appena visibili, bastin le parti nude, quali e
Cotali.




sabato 10 marzo 2018

avis


Dg- avis aux lecteurs- almanacco
Si defolia in noveri di  titoli una polifonia
Di voci a incrociarsi su un suono impronunciabile
Una sillaba ignota che è l'ignoto che pure
Si intende nel cuore nella mente nell'anima
In un luogo che non è niente di tutto ciò- natividades-
Demoiselles d'honneur- plateau- almanacco
L'opera che non comunica neppure con sé stessa
Un'ombra un falso riflesso l'apparenza di un'ombra
L'ombra di un'apparenza senza uscita e l'uscita
Dalle ombre dalle apparenze e dai riflessi
Una vita un'altra vita ancora una vita
Senza uscita questa è l'uscita. L'uscita
È questa- una delle- la farfalla rossa che palpita controtempo
Nel gelo meridiano-pozzi di dolore svaniscono dietro
L'orizzonte dolcissimamente un cigno flette il collo
Passaggi grafici trasposizioni d'accento seguitano




giovedì 1 marzo 2018

atti di giovanni



: «Al tutto è concesso in alto di danzare. Amen. Chi non
danza non sa cosa succede. Amen. [...] Se tu segui la mia danza, osserva te
stesso in me che parlo […]. Tu che danzi, comprendi ciò che faccio» (Atti di
Giovanni, in Apocrifi del Nuovo Testamento contro il mucchio di fatti della coscienza che pretendono di essere indiscutibili dati, anzi soluzioni, contro la certezza che pretende di erigersi ad assoluta universale verità, contro la confusione fra fatto e immediato, contro quella fra certezza e verità



martedì 20 febbraio 2018

asceta solitaria


sirventese dell'asceta solitaria, conosciamo ciò che sta al di là del divino sulla spiaggia una fanciulla culo all'aria la testa e i piedi a stretto contatto con la sabbia una zona erogena che schizza immobile verso il cielo irradiando il suo calore (tapas) nella luce mattutina un tempio fra sole rena e mare quasi una cattedrale nel deserto in altri modi flettendosi ancor più dilata la visione l'offerta al cielo del culo e della mente contempliamo attraverso la meditazione ciò che è oltre le quiddità







sabato 17 febbraio 2018

parafernalia (viii)


Uno schizzo da paura seta che ricade
Nel vuoto del cosmo sorpresa senza veli fino
A quale azzurro essi stessi sui piedi seni
dentro il foglio l'opera tutta
E il volteggio della chimera luogo nullo che
estingue
Ogni scenario abaco di segni una musica vi
giace le polveri
E le ceneri che trasvolano tornando fenici in
vesti
D'oro in vesti di fumo in vesti di luce in
vesti di gloria fu
Effetto di matita su una bianca trama luminosa
sì da
Risultare invisibile sinuoso tratto di danza
il volteggio
D'una chimera il guizzo d'una sirena un segno
su un foglio la firma
Il nome, di colui che pone termine alla morte











giovedì 15 febbraio 2018

arianna terminal


: mistero di arianna secondo nietzsche - di qui l’illusione di una falsa affermazione, l’uomo superiore si appella alla conoscenza: pretende di esplorare il labirinto o la foresta della conoscenza; ma la conoscenza è solo il travestimento della moralità, il filo del labirinto è il filo morale – la morale è a sua volta un labirinto - finché arianna ama teseo partecipa a questa impresa di negare la vita - è arianna che tiene il filo nel labirinto, il filo della moralità - ed in certe versioni con questo si impicca - abbandonata da teseo cade addormentata - qui l’avvertimento finale a distanza di millenni: allora l’anima tua proverà il brivido di desideri divini […] infatti è qui
adìos sharzad. niente più racconto e non possono più punirti, più niente da inventare se non il volgere le spalle alla camera delle meraviglie, dei giochi perduti e dei ricordi. e mnemosine rimane pur sempre di natura titanica, finanche nello svanire sul fondo della figurina che simula un congedo, una lontananza messa in atto senza più canti o gesti - di svariati fantastiliardi a glossarsi in futuro almeno due le quaestiones, qui: come dire che il filo che strozzò fedra in un’epifania del desiderio sospeso per sempre è lo stesso che “salvò” arianna e teseo - ed è poco ancora che qui s’inizi ad accennare alla ambivalenza dell’idea stessa - ma non solo dell’idea di salvezza – tutto avviene nel retro aggrovigliato e contorto di un arazzo, o a dirne di più, nel retrofondo oscuro del linguaggio - in secundis se l’offrirsi ed il sottrarsi della figura non si confondano oltre il sopportabile ed il sostenibile fra la backdoor beauty di watteau [...] e quest’indecifrata bambola che fa sembiante di […] questo il mistero dell’anima: solo quando l’eroe l’ha lasciata le si avvicina in sogno il super-eroe