recognitiones


Recognitiones (sottotitolo: transcriptiones), così chiamato in omaggio esplicito al William Gaddis di Recognitions, apre nel giugno 2007 per iniziativa mia - si tratta di omaggio non devozionale quanto programmatico al gioco che vi si aprì, fra plagi ed apocrifi senza fine; inizia dal seguito, con un pezzo di metaletteratura che ha per oggetto esplicitamente indicato altra metaletteratura; da qui, probabilmente, l’invenzione e la disposizione delle etichette, suscettibili di nessi intertestuali e fors’anche di successive dislocazioni ipertestuali: scholia in tragica, stringhe, sgorbi, strofe, conversazioni, didascalie iconografiche, queste ultime in vista di una relazione non illustrativa fra testo ed immagine e di un’indagine di come ciascuno dei due elementi sia in qualche modo identificabile con l’altro. Ciò pare aver fatto sì che abbiano cessato di aver corso una serie di definizioni di genere, anzitutto quella fra oggetto narrativo e oggetto poetico, graffito e iscrizione filosofica documentale o monumentale, fra le altre, rovesciando e vanificando la prospettiva che oppone scrittura e lettura. Vi si collabora su invito o per accettazione di proposte. Sono linkate alcune delle letture più frequenti, senza pretesa alcuna di esemplarità o esaustività. Ebooks o chapbooks non sono prospettive da escludere, ma non vi sono, allo stato attuale, progetti determinati in questa direzione, sebbene se ne stia in qualche modo profilando l’esigenza. Non vi sono gemellaggi o iniziative legate, per ora, se si esclude l’ospitalità ottenuta su compostxt [ora machinationes] da alcuni dei testi qui pubblicati.

Riccardo Cavallo




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